6 aprile 2017

Intervista a Chiara Parenti, autrice di "La voce nascosta delle pietre"



Ciao Chiara, sono molto felice di ospitarti nel mio piccolo angolino libroso (so che anche tu usi spesso questa parola e per questo mi piaci ancora di più! ;D).


Il tuo ultimo libro mi ha attratto come una calamita fin da subito e l’ho divorato in pochi giorni, ovviamente presa da una smania irrefrenabile ho acquistato anche i tuoi precedenti romanzi di cui ho terminato “Tutta
colpa del mare”.
In questo libro romantico emerge moltissimo l’ironia, sei così anche nella vita?


Sì, mi piace ridere e scherzare e penso che la vita sia più bella se presa con il sorriso sulle labbra e con un atteggiamento non troppo serioso e pesante. Anche nell’affrontare le difficoltà, occorre sempre un po’ di leggerezza, secondo me.

Mi ha molto colpita scoprire che avevi scritto un romanzo prendendo spunto da “50 sfumature di Grigio”, la storia che ne esce è matura e si allontana molto da quella della famosa trilogia, com’è nato questo progetto?

“L’importanza di chiamarsi Cristian Grei” non è una parodia delle famose Sfumature, e nemmeno una rivisitazione in salsa italiana del bollente rapporto tra Dominatore e Sottomessa che ha fatto e ancora oggi sta facendo sospirare le donne su scala mondiale. È una storia d’amore che,
strizzando l’occhio al Bestseller, vuol dimostrare quanto la normalità sia spettacolare, quanto anche un carro funebre possa sembrare a una donna un elicottero, se solo si trova con la persona giusta. Il mio Cristian Grei (senza “h” e senza “y”) ha una “Stanza dei Giochi”, ma sono giochi veri! Davanti alla Playstation, lui e la sua migliore amica giocano, si divertono e imparano ad amarsi. Persone vere che si rispettano e amano per quello che sono. Del resto, io sono convinta che le donne amano di più chi le fa ridere…

Ora passiamo a “La voce nascosta delle pietre”, un romanzo meraviglioso che mi ha emozionato moltissimo e fatto riflettere, quando è scaturita questa storia?

L’idea è nata per caso nel giugno del 2015, quando persi un anellino con una pietra di zaffiro a cui ero molto affezionata perché me lo aveva regalato mio marito. Qualche tempo dopo, mi venne in mente di cercare su internet “anello di zaffiro” pensando di prenderne un altro. Il primo risultato che trovai però fu la descrizione delle proprietà di questa pietra, che è la pietra della saggezza ma anche simbolo di amore e fedeltà. Ne restai talmente affascinata che sospesi le mie ricerche per mettermi a leggere anche i significati delle altre pietre. Uno, in particolare, mi colpì, quello della pietra di luna, la pietra femminile per eccellenza, legata alla fertilità. Lessi che dovrebbe essere indossata dalle donne che desiderano avere un figlio e durante la gravidanza, per protezione. In quello specifico momento della mia vita il significato di quella pietra che trae il suo potere dalla luna mi restò particolarmente impresso. Qualche giorno dopo partii con mio marito per un viaggio in Malesia e lì, in un centro commerciale di Kuala Lumpur, trovai un negozietto carino di pietre e cristalli: il profumo di incenso e le luci soffuse gli regalavano un’atmosfera davvero suggestiva… quasi magica. Così comprai un anellino con la pietra di luna e pensai: “Provare non costa niente…”.
Quando, una volta tornata a casa, scoprii di essere incinta, non riuscivo proprio a crederci. Da quel giorno non mi tolsi mai quell’anello dal dito, tranne nelle notti di luna piena, quando lo mettevo sul davanzale della finestra per farlo “caricare” alla luce della luna. Parallelamente, iniziai a scrivere la storia di una ragazza che aveva un negozio di pietre e che conosceva uno a uno i significati di gemme e cristalli e gli straordinari effetti che possono avere sulle persone.
Ho impiegato nove mesi a scrivere questa storia, gli stessi nove mesi che ha impiegato il mio piccolo Diego a crescere dentro di me. Sono nati quasi insieme, per questo il libro per me è particolarmente importante.

Credi nella magia delle pietre come il nonno di Luna?

Sono convinta che abbiano un’influenza su di noi, sono vive e fatte di un’energia in grado di interagire con la nostra. Magari non compiranno miracoli, ma di sicuro credo che abbiano una “voce nascosta”, questo sì. E non potrei altrimenti, visto che oggi ho il mio piccolo Diego a dimostrarlo.

Durante la lettura si possono imparare moltissime cose sul mondo delle pietre, forma, colore, origine e influsso delle gemme. Inoltre sono presenti descrizioni dettagliate sul funzionamento degli scavi, delle
ricerche e della compra vendita.
Dove hai imparato tutte queste cose?

Una volta entrata in contatto con questo mondo affascinante mi sono appassionata e ho fatto diverse ricerche e approfondimenti.
Un aiuto determinate è stato quello di una mia cara amica gemmologa, Daniela Forcato (la trovate sulla sua pagina Facebook: “Essenziale Benessere”), una continua e inesauribile fonte di nozioni sulle pietre sia dal punto di vista chimico/fisico, sia da quello più propriamente energetico.

Le ambientazioni thailandesi sono cariche di magia e esotismo, hai visitato in prima persona i luoghi che descrivi nel libro?

Sono stata in Thailandia qualche anno fa, perché come Leo e Luna anche mio marito e io amiamo molto viaggiare (anche se non siamo propriamente cacciatori di gemme! J ). Il mio impatto con la caotica Bangkok è stato lo stesso che ha avuto Luna così come il restare lentamente affascinata dalla Terra del Sorriso, con i suoi paesaggi mozzafiato e i suoi abitanti di una gentilezza unica. Non ho visitato le miniere, ma non ti nascondo che adesso mi piacerebbe.

Sembrerà una domanda banale ma qual è la tua gemma preferita?

La pietra di luna, ovviamente. ;-) L’adularescenza è la vera magia di questa pietra e osservarne le infinite sfumature mi affascina moltissimo. Come mi affascinano moltissimo le leggende ad essa legate e il suo potere evocativo che proviene dalla luna stessa.

Per me la figura più bella del libro è nonno Pietro, come scrivo nella mia recensione “è uno spirito saggio e pieno di vita, un avventuriero innamorato delle mille sfaccettature del mondo, con parole meravigliose cariche del significato delle pietre riesce a spiegare concetti complessi e profondi come il vero amore, il cambiamento e la forza d’animo.
Hai preso spunto da qualcuno per dar vita a quest’uomo meraviglioso?

Nonno Pietro che mi ricorda uno zio (Piero) che ora non c’è più.
Come il nonno di Luna, anche lui mi ha vista crescere ed è stato come un secondo padre per me. Non era un cacciatore di gemme o un viaggiatore inarrestabile, anzi, credo non abbia mai messo piede fuori dall’Italia. Però era un gigante buono, un uomo forte e coraggioso, proprio come Pietro nel libro. Come lui, mi ha sempre spronata e sostenuta a seguire i miei sogni.

Nei tuoi libri c’è sempre una nota di riflessione, uno spunto per porsi domande e capire meglio la propria vita. Maia vive senza rendersi conto di ciò che vuole veramente, cerca di accontentare gli altri ma rinnega la sua vera natura. Cristian e la sua migliore amica ci aiutano a capire che la vita reale può essere vivida, bella e interessante senza il bisogno di cercare grandi manifestazioni d’amore o cose estreme per trovare la
vera intesa. Luna mi ha fatto riflettere su quanto il rancore sia sbagliato e su quando l’apertura verso il prossimo e la capacità di perdono siano importanti ma anche donatrici di pace.
Questi spunti che mandi sono voluti?

Sì, in ogni storia cerco di offrire dei piccoli spunti di riflessione, di rendere partecipe il lettore delle piccole scoperte che fanno i miei personaggi sull’ amicizia, sull’amore, e sulla vita in generale. Credo che anche un romanzo di intrattenimento possa offrire quel qualcosa in più che, una volta chiuso il libro e finita la storia, ti resta dentro.

Sono quasi alla fine, hai un luogo speciale per scrivere e leggere?

Sono molto fortunata perché per scrivere ho “una stanza tutta per me”, come diceva Virginia Woolf. Un luogo speciale, minuscolo e tutto mio, in cui posso dar libero sfogo alla fantasia. La foto non te la mando perché mi vergogno, è la rappresentazione pratica della Teoria del Caos!


Qualche nuovo progetto nel cassetto?

Sì, sto lavorando a una nuova storia. È diversa da questa, ma non appena ha preso forma nella mia testa me ne sono innamorata. Anche qui ci sarà una protagonista che non sa rendersi conto dell’incredibile forza nascosta in lei fino a che la vita non la metterà di fronte a una dura prova. Ma, come dice nonno Pietro, «è solo dal fuoco che nascono i diamanti».

E per concludere una domanda che faccio sempre: qual è il tuo libro preferito?

La trilogia de “Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons. L’ho letta anni fa e ancora non riesco a dimenticarla.

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