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28 maggio 2017

"Gabbia del Re" di Victoria Aveyard

Ciaooooooooooooooo!
Come state? Io decisamente bene! Dopo una settimana di sole, mare e relax sono carica e scattante.
Meglio che non mi dilunghi troppo perché vi racconterò la mia vacanza nel Recap del mese di Maggio quindi, ora focalizziamo la nostra attenzione su cose molto più importanti, ovvero la Recensione di Gabbia del re, terzo capitolo della strabiliante quadrilogia dispotica creata da Victoria Aveyard.
Che dire? A mio parere è il migliore dei tre!
Si tratta di piccoli dettagli visto che gli altri li ho adorati ma questo li batte senz’altro.
Purtroppo per leggere la fine di questa serie dobbiamo aspettare il 2018 anno nel quale è prevista la pubblicazione in America del quarto capitolo, speriamo che la Mondadori non ci faccia attendere troppo.
Come sempre SCONSIGLIO LA LETTURA DI QUESTA RECENSIONE A TUTTI COLORO CHE NON HANNO LETTO "REGINA ROSSA" e “SPADA DI VETRO”.


Mare è prigioniera di Maven, ha scambiato se stessa per salvare le persone che amava e ora vive relegata nel palazzo reale.
Il terzo capitolo della serie di “Regina Rossa” si apre su uno scenario claustrofobico e soffocante, Mare vive segregata in una camera spoglia e silenziosa, privata dei suoi poteri e della libertà la sua fiamma fatica a rimanere accesa. 
Ogni giorno è una tortura, la solitudine, la mancanza di informazioni, la forza stroncante della pietra silente sul suo corpo la deperiscono sempre di più indebolendola fisicamente e mentalmente. Finché Maven non decide di usarla per i suoi scopi e allora Mare si sente una marionetta manovrata da un burattinaio folle, una sorta di animaletto da compagnia, uno strumento tremendo nelle mani di un giovane re pazzo.
Proprio così, dopo due romanzi l’autrice decide di approfondire Maven, di esplorare questo personaggio così ambiguo e malvagio. Grazie alla
prigionia di Mare iniziamo a conoscerlo, comprendiamo le sue scelte e tracciamo il percorso che lo ha reso un mostro!

Non faccio che fissare il ragazzo sul trono.
Il suo volto sembra una maschera.
Denti stretti, labbra serrate, inflessibili. Dita immobili, schiena dritta.
Ma il suo sguardo vacilla. È terrorizzato.
Per un secondo, ne sono felice.
Poi però ricordo che i mostri sono ancora più pericolosi quando hanno paura.

Buffo, una volta Maven si definiva l’ombra di Cal,
ma è Cal a essere un’ombra adesso,
un’ombra che infesta ogni angolo del fragile regno di Maven.

Se nel primo romanzo Maven sembra un ragazzo dolce e gentile che vive all’ombra del fratello, nel secondo scopriamo un giovane spietato e crudele pronto a tutto pur di ottenere il potere ma, in questo terzo libro, si apre un'altra fase della conoscenza di Maven ovvero il suo passato e la sua psiche.


Maven è un abile bugiardo e non mi fido delle sue parole.
Anche se ha detto la verità.
Anche se è il prodotto dell’ingerenza di sua madre,
un fiore pieno di spine costretto a crescere in un determinato modo.
Questo non cambia le cose.
Non posso dimenticare quello che ha fatto a me e a tanti altri.
Quando l’ho conosciuto sono stata sedotta dal suo dolore. Era il ragazzo nell’ombra, un figlio dimenticato. Mi sono rivista in lui. […]
Ora so che era un piano ben congegnato. Ero caduta nella trappola di un principe.
Ora sono nella gabbia di un re. E così anche lui.
Le mie catene sono la pietra silente. Le sue la corona.

Maven è stato manovrato e plasmato dalla madre, la regina Elara, una delle più abili Sussuranti del casato Merandus. L’abilità nel controllo del pensiero altrui le
ha permesso di costruire il figlio che voleva, un mezzo ben congegnato per arrivare al potere e lo stesso Maven non sa cosa veramente gli appartiene e cosa gli è stato impiantato dalla madre!
Un personaggio che risulta folle e crudele ma allo stesso tempo fragile e dannato, ossessionato da Mare perché lo fa sentire vivo. Il sentimento che prova per lei è l’unico che Elara non è riuscita a estirpare ma nel cercare di eliminarlo l’ha modificato e rovinato trasformandolo in un’ossessione per cui Maven non riesce a fare a meno di lei, la desidera e la teme!
Un amore malato e malvagio che porterà entrambi sull’orlo del baratro.

Amo tuo fratello, Maven. Avevi ragione.
Tu sei solo un’ombra, e chi guarda l’ombra, se può avere la fiamma? Chi mai preferirebbe un mostro a un dio?

La prima metà del libro è veramente claustrofobica: Mare in balia del volere di Maven brancola come un pupazzo rotto, agogna la libertà e spera continuamente di scappare o essere salvata ma ogni giorno è più duro del precedente e le prove da superare sempre più dolorose.
Grande novità di questo terzo libro è l’utilizzo di più POV da parte dell’autrice, così entriamo nella mente di Cameron una Novisangue dal potere micidiale e di Evangeline Samos, la tanto temuta nemica di Mare.
Attraverso gli occhi di Cameron conosciamo i progressi della Guardia Scarlatta, vediamo Cal trincerarsi nel dolore per la perdita di Mare, scopriamo nuovi Novisangue e allacciamo i fili con nuovi personaggi d’importanza fondamentale per il seguito della storia.
Evangeline è un POV completamente nuovo, una visione sulla vita degli Argentei piena di carattere e interesse. Conosciamo la famiglia Samos al completo, ci immergiamo nella profondità del legame tra Eve e Ptolemus e i loro intrighi per poter rimanere vicini e uniti.
Questa ragazza così odiata nei libri precedenti si rivela interessante, innamorata e intelligente, piena di vita e di sogni che vengono costantemente distrutti dai desideri di potere del padre.
Ho apprezzato entrambi i POV ma quello di Evangeline è sicuramente quello che mi è piaciuto di più, mi ha permesso di conoscere la mentalità degli Argentei, il loro modo di vivere i rapporti e i legami e di rivalutare molto questo personaggio non completamente negativo.
Nota dolente del romanzo è Cal, visto attraverso gli occhi di Cameron risulta assente, imbambolato e soffocato dal dolore. Non sembra reagire e quando finalmente lo fa dopo poco ci delude di nuovo.
Amo moltissimo questo personaggio ma in alcuni momenti avrei voluto schiaffeggiarlo!
Mare invece subisce un cambiamento radicale, in “Spada di Vetro” era tormentata e angosciata, sempre arrabbiata, solitaria e chiusa, rifiutava l’aiuto
degli amici ed evitava le persone finendo per sembrare altezzosa e strafottente.
In questo terzo romanzo Mare evolve, la prigionia le ha dato modo di riflettere, i giorni di solitudine l’hanno portata ad analizzarsi nel profondo, a rivivere le esperienze passate cogliendo così gli errori e le mancanze.
Mare esce da questo periodo di dolore rigenerata, ha sofferto e sicuramente non dimenticherà quello che ha passato ma è più sicura di sé e finalmente non metterà più le sue paure davanti a ciò che prova, non si priverà di emozioni e sentimenti ma li vivrà con gioia e pienezza. A mio parere un bellissimo personaggio!


Mi guardo intorno al tavolo della cucina.
Una volta mi lamentavo del fatto che la mia famiglia non mi conosceva,
non capiva cos’ero diventata. Mi credevo diversa, sola, isolata.
Non potevo sbagliarmi più di così. Adesso lo so bene. So chi sono. Sono Mare Barrow. Non Mareena, non la sparafulmini. Mare. 

Infine, ci tengo a sottolineare che … rullo di tamburi … la scrittrice ha esaudito il mio desiderio: ha creato la mappa di questo regno vastissimo!
Eh eh! Nella recensione di “Spada di Vetro” mi ero molto lamentata del fatto che non ci fosse una cartina nella quale controllare gli spostamenti di Mare e ora sono stata accontentata! ;D
In conclusione consiglio vivamente la lettura di Gabbia del re, un romanzo ricco di passioni e intrighi, lotte per il potere e sconfinati segreti, carico di immagini forti e suggestive, momenti di suspance, scene di battaglia elettrizzanti e attimi di amore. Un mix di elementi esplosivo che vi farà rimanere incollati alle pagine fino alla fine. Top!

Valutazione



AUTRICE: Victoria Aveyard è nata e cresciuta a East Longmeadow, una cittadina del Massachusetts famosa solo per ospitare la peggiore rotatoria di tutti gli Stati Uniti. Si è trasferita a Los Angeles dove si è diplomata in sceneggiatura. Ora fa la scrittrice e la sceneggiatrice, entrambi i mestieri sono una scusa perfetta per vedere troppi film e leggere troppi libri.


Cliccando la cover potrete leggere le Recensioni dei libri precedenti.


 

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