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10 giugno 2017

"Paper Princess" di Erin Watt


Ora, parliamoci chiaro: Paper princess non è proprio un libro che normalmente leggerei, non è proprio la storia più adatta a me e i Royals sono tutto quello che più mi infastidisce in un branco di ragazzi ma… cavolo!
Ho letto questo libro tutto d’un fiato, ho divorato pagine su pagine finendolo in meno di due giorni e ora sono qui agonizzante perché non si può concludere una storia così!
Non si fa!
Mi sento proprio come dice Ilaria Rodella “appesa come le lenzuola ad asciugare”, rende proprio l’idea, sull’orlo, in conflitto, sofferente perché vorrei poter iniziare subito il seguito.
Per fortuna mi posso consolare (solo un pochino) perché la casa editrice Sperling&Kupfer pubblicherà Paper Prince il 27 Giugno, vuol dire che dovrò attendere circa diciassette giorni per scoprire cosa accadrà.

Ella è una ragazza di diciassette anni che ha visto ben più di quello che una ragazza di diciassette anni avrebbe dovuto vedere.
Nata da una relazione fugace che la madre ha avuto con un certo Steve, cresce senza conoscere il padre e alla continua ricerca di sicurezze.
Infatti la madre è costretta a spostarsi per trovare lavoro e, per poter crescere la figlia nel migliore dei modi e non farle mancare nulla, si dedica anche a lavori poco raccomandabili come fare la spogliarellista.
Purtroppo Ella si troverà a soli quindici anni a dover affrontare la malattia della madre, pagare le cure la costringerà a percorrere lo stesso suo cammino e si
ritroverà ben presto a rubare la carta d’identità materna per poter lavorare nei night.
Il libro inizia con un Ella sola e in fuga dal suo passato, vive in un buco di appartamento e falsifica la firma della madre, ormai deceduta, per poter frequentare la scuola. Ovviamente le spese da affrontare sono molte e la ragazza guadagna facendo la spogliarellista, il suo sogno però è quello di proseguire con il college e diventare una persona nuova.
Tutto sembra procedere per il meglio finché non piomberà nella sua vita Callum Royals, un business man che sostiene di essere il suo tutore legale.
Ella farà di tutto per opporsi ma Callum è un uomo potente e la ragazza verrà trascinata a casa Royals.
Callum le propone un assegno di diecimila dollari mensili, vitto e alloggio perchè lei viva con lui e si crei un futuro.
Ella non può non accettare, è stanca di fuggire, di essere sola e indifesa, di non poter contare su nessuno e vivere di stenti, l’offerta è tremendamente allettante e solo un idiota direbbe di no!
Ma Ella non ha fatto i conti con i figli di Callum: Gideon, Reed, Easton, Sebastian e Sawyer, cinque ragazzi che non passano certo inosservati, i Royals sono belli, sexy e spregiudicati e odiano Ella!
Da qui in poi le cose saranno un continuo precipitare, Ella verrà bullizzata a casa e a scuola, i fratelli Royals la credono una succhia soldi che va a letto con il padre e non gliene faranno passare liscia nemmeno una.
Il nemico peggiore sarà Reed, tra Ella e lui nascerà un vero e proprio rapporto di amore e odio, nonostante lui sia odioso e str…. (non devo dire parolacce! ;D) Ella non potrà fare a meno di sentirsi terribilmente attratta.
Non voglio svelarvi altro ma vi posso dire che anche se questo libro non è nelle mie corde e ha tutto ciò che normalmente mi irrita non ho potuto fare a meno di leggerlo fino in fondo come un’assetata!
Eh già!
Di solito non sopporto questo genere di storie: lei è la povera e bella ragazza verginella che non sa di essere super gnocca, lui è il bello e dannato che detta legge e si fa tutte le tipe che vuole. Si odiano, litigano, baruffano, si fanno dispetti e poi inspiegabilmente da questo odio spunta una scintilla di interesse che si trasforma in attrazione all’ennesima potenza e poi in amore!
Ecco, questi romanzi non mi piacciono e devo dire che, a volte, li considero libri da quattro soldi (lo so, mi dispiace ma alcuni li ho proprio evitati come la peste!) ma in questo caso sarei proprio un ipocrita a dire che non ho apprezzato questa lettura.
Questo non toglie che Reed lo avrei preso a sberle volentieri, che il
contesto di ricchezza e superficialità in cui è immersa la storia non mi abbia entusiasmato e che alcuni episodi li abbia trovati un po’ esagerati.
Per me è assurdo pensare che un gruppo di fratelli detti legge tra le mura di un liceo, imperversando e decidendo chi vive e chi muore, desiderati da tutte le ragazze che si spalmerebbero su di loro a uno schiocco delle dita e ammirati/odiati da tutti i ragazzi che vorrebbero essere al posto loro.
Alcune cose non le ho digerite, come la mancanza di figure adulte coerenti e presenti o la capacità di rendere banali o semplicemente naturali elementi come il maschilismo, il bullismo, l’uso della droga, il gioco d’azzardo, la violenza in generale.
Questi giovani vivono immersi nella ricchezza fino al collo e ne sono annoiati, hanno tutto ma in realtà non hanno nulla e forse, le autrici, avrebbero dovuto dare un tono più maturo al romanzo denunciando comportamenti tanto inappropriati.
Sto parlando contro me stessa perché il libro mi è piaciuto e, devo dire, che mi sento quasi in colpa per questo! Mi prenderete per scema ma ho apprezzato parecchio questa lettura e allo stesso tempo ogni cosa che vi viene descritta stride terribilmente con i miei principi e le mie regole di vita.
Ella d’altro canto è un personaggio femminile tosto quindi per fortuna le autrici non hanno creato una ragazza smidollata ma forte, determinata e desiderosa di prendere in mano la sua vita, vuole crearsi un futuro migliore, diventare qualcuno e essere finalmente orgogliosa di se stessa.
Non si lascia intimidire dai fratelli Royals anzi da loro filo da torcere facendogli capire che non possono usarla e tormentarla.
Ma allo stesso tempo non si oppone a vere e proprie violenze psicologiche e sessuali, tentativi ripetuti di dominazione da parte di Reed in particolare, lo lascia fare e ne è pure attratta.
Ovviamente come sempre scopriremo che il povero Reed è un ragazzo problematico e che nel momento in cui si svela è dolcissimo e protettivo ma questo dovrebbe giustificare i suoi comportamenti?!
Non so, sono confusa!
Pian piano Ella riuscirà a farsi apprezzare e a ritagliarsi un posto in questa famiglia strampalata e piena di problemi.
Eh già! I Royals dietro una facciata di ricchezza e prestigio nascondono numerosi segreti, la madre è morta da qualche anno in circostanze misteriose e il padre non riesce a superare la perdita di cui si sente responsabile.
I figli lo odiano e fanno di tutto per rendergli la vita impossibile, sono teppisti e violenti, spregiudicati e senza criterio. Ella si immergerà a poco a poco in questa famiglia dissotterrando vari segreti che le autrici hanno volutamente lasciato in sospeso e che spero verranno svelati nel prossimo volume.
Per tirare le somme posso dirvi che Paper Princess è un libro poco originale e per alcuni versi scontato ma l’idea è sviluppata così bene che, una volta cominciato, non puoi fare a meno di finirlo.
Si legge con una fluidità impressionante e non riesci a staccarti dalla storia perché c’è sempre qualcosa di intrigante da scoprire.
SCONSIGLIO VIVAMENTE DI FAR LEGGERE QUESTO LIBRO A UN PUBBLICO GIOVANISSIMO! Nonostante i personaggi frequentino ancora la scuola non lo definirei uno Y/A ma un New Adults, le scene di sesso sono descritte in modo molto preciso, sono sensuali e mai volgari ma decisamente audaci e focose, lo stesso linguaggio dei protagonisti è, in alcuni momenti, molto spinto quindi è una lettura per ragazze grandicelle.
La casa editrice ha proposto questo romanzo con un target molto sbagliato: dai 13 anni in su, per me è inconcepibile!
Come vi dicevo il sesso è davvero esplicito e lo spaccato di vita raccontato non rimanda a modelli di vita da emulare ma da evitare!
Un ragazzo bullo, violento e problematico non andrebbe adorato e venerato ma escluso a priori. Parliamoci chiaro, sono la prima a dire che ho letto stra volentieri questo libro ma sono anche la prima ad ammettere che superati i trent’anni so dividere senza problemi quello che è sbagliato da quello che non lo è e quindi leggendo questo romanzo mi sono immersa in esso senza badare molto al giusto e allo sbagliato ma solo gustandomi la storia.
Quello che più trovo degradante è che si tratti di un libro con personaggi che vanno dai 16 ai 20 anni ma che il libro sia concepito per degli adulti!
Non so se mi spiego ma per la maggior parte della storia nella mia testa Ella e Reed non avevano 17 e 18 anni ma circa 25, perché si comportano come adulti e pensare che le autrici abbiamo utilizzato degli adolescenti per far arrapare dei trentenni mi sgomenta molto.
Da parte mia è sbagliato tirar su tanto putiferio se poi sono la prima a voler leggere il seguito ma non posso farci nulla, la mia coscienza mi esaspera se non dico veramente quello che penso! Uff!
In conclusione vi dico: leggetelo se lo trovate una lettura interessante, la storia mi ha veramente presa e l’ho divorato nonostante io non sia d’accordo sul modo in cui vengono trattati questi argomenti perché la gioventù problematica, quella vera, dovrebbe essere affrontata in modo completamente diverso e non tramite un affresco di ricchezza, ragazzi palestrati e sesso dipendenti, spregiudicati e adulti sociopatici!
Che incasinata che sono!

Valutazione



AUTRICI: ERIN WATT è lo pseudonimo di due autrici bestseller americane, unite dalla grande passione per i libri e per la scrittura. Entrambe sono scrittrici di grande successo nel settore YA e New Adult. La trilogia The Royals è il loro primo progetto insieme. www.authorerinwatt.com

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