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25 settembre 2017

Le candele, i colori e i loro significati #2

Sono di nuovo qui a parlarvi di candele, uno degli oggetti che preferisco perché sa donare armonia, gioia e serenità, crea bellezza e armonizza l’ambiente.
Oggi proseguiamo con i colori e le loro influenze.
Vi lascio QUI il link del precedente articolo e vi segnalo che tutte le informazioni che troverete in questo post sono state raccolte da vari libri e sulla base della mia esperienza personale, la mia fonte migliore rimane sempre “Lo straordinario potere delle candele” di Osiris edito De Vecchi Editore.

21 settembre 2017

"Poirot e il mistero di Styles Court" di Agatha Christie

Qualche giorno fa, precisamente il 15 Settembre, è stato il compleanno di una delle scrittrici più famose e prolifiche del XX secolo: Agatha Christie.
Fino a poco fa non mi ero mai interessata molto ai suoi libri (lo so, sono una sciagurata!) perchè non amando il genere giallo li ho bellamente ignorati ma dopo questa lettura credo che pian piano li recupererò.
Dopo numerosi thriller e gialli veramente scadenti ho sentito il bisogno di leggerne uno che mi entusiasmasse e così la Christie è venuta in mio soccorso con il suo primo romanzo: Poirot e il mistero di Styles Court.


La storia della stesura di questo romanzo è davvero affascinante perché è la storia della nascita di Agatha Christie come regina del giallo.
Durante la Prima guerra Mondiale, Agatha, lavorava come infermiera nel dispensario di un ospedale della Croce Rossa in Inghilterra, tutti i giorni maneggiava farmaci e preparati medici ma anche veleni pericolosi, vere e proprie fialette in cui era imbottigliata la morte.
Affascinata ne parlò con la sorella che la sfidò a scrivere un giallo degno di pubblicazione, da questa scommessa nacque Poirot e il mistero di Styles Court che venne successivamente pubblicato nel 1920.

19 settembre 2017

Il primo appuntamento Book Tag



Qui a Verona il tempo è veramente deprimente: pioggia, pioggia e ancora pioggia. Se in più aggiungiamo il delirio per accompagnare i pargoli a scuola con cartella, ombrello, figlio piccolo in braccio e una tallonite paurosa direi che la mia giornata è partita proprio male, per non dire malissimo!
Quindi ho pensato che non poteva esserci cosa migliore da fare, per tirarmi su il morale, che proporre un bel Book Tag.
Badate bene, non si tratta del solito Book Tag ma di uno veramente speciale, “Il primo appuntamento Book Tag”.
In pratica un tag nel quale a ogni tipologia di primo appuntamento si associa un libro, ho scovato questo particolare tag grazie a Chibi is the way una book tuber che adoro e seguo da qualche mese, nel mondo dei book tuber questo tag sta veramente spopolando e quindi perché non proporlo anche nel mondo delle book blogger?
Direi di partire con le domande e al termine di questa carrellata divertentissima di primi appuntamenti vi rivelerò il nome delle Book blogger che ho deciso di taggare.

18 settembre 2017

Trash: approfondimenti e curiosità!

Visto l’enorme successo del primo articolo sul mondo del Trash (Trash: tra moda, film, musica e libri!) ho deciso di esplorare ancora di più questo fenomeno veramente interessante e ricco.
Oggi ci immergiamo e cerchiamo di capire quale sia il vero significato di questo movimento che coinvolge tutto il mondo dell’arte: dalla musica, all’arte contemporanea, per passare attraverso la moda e la letteratura.
Possiamo dire che è trash tutto ciò che non ci aggrada o che ci da fastidio, tipo un film troppo violento, un libro volgare o delle immagini eccessivamente spinte.
Se però andiamo ancora più in profondità ci accorgiamo che il trash è un fenomeno più complesso, come spiega Daniela Nardi nel suo articolo (www.sulromanzo.it) questo fenomeno ha una doppia natura: trash inconsapevole e trash consapevole.
Il primo è dovuto all’imitazione involontaria e deludente di modelli come una pop star, un attore, quindi il tentativo mal riuscito di riproporre uno stile elevato.
Il trash però può essere anche un’aperta manifestazione di rifiuto nei confronti della società, per cui uno stile che crei distacco e scalpore al fine di dar vita a una vera e propria ribellione contro la cultura generale.
Ma il trash ha una caratteristica ben precisa: è magnetico!
Ebbene si! Siamo fortemente attratti da tutto ciò che è trash, una prova lampante è la televisione che propone show come il Grande Fratello, L’isola dei famosi e La fattoria, programmi il cui l'unico scopo è fare scalpore, notizia, chiacchiera e intrattenimento di bassissimo livello.
Siamo dei guardoni che ci intrufoliamo nella vita degli altri ma non lo facciamo solo con la tv spazzatura perché il fenomeno colpisce anche il cinema
o le tanto acclamate serie televisive stra piene di scene di sesso spinto e violenza inaudita. E più si supera il confine e più si è attratti! Quello che spaventa è come il trash stia portando all’insabbiamento delle sensazioni, ormai siamo talmente bombardati da violenza gratuita, morte, sesso e volgarità da non farci più caso.
Nulla ci scandalizza e quello che, fino a pochi anni fa, avrebbe creato malessere, scalpore o sconvolgimento ora ci passa davanti come se niente fosse, siamo come anestetizzati!
Se il trash era nato come un atto rivoluzionario ora, con il passare del tempo, sta perdendo spessore e si sta omologando come qualsiasi altra cosa.
Ma non abbattiamoci perché esistono anche connotazioni positive di questo fenomeno vastissimo, una di queste è la Trash Art, ovvero un movimento artistico che utilizza i rifiuti per creare delle opere visive meravigliose.
Si tratta di vero e proprio riciclaggio che trasforma la spazzatura in qualcosa di bellissimo ed elevato.


La stessa cosa non si può dire del mondo della letteratura.
Ma andiamo ad approfondire quali sono le caratteristiche che ha un libro trash, quali sono quegli elementi che non mancano quasi mai.

16 settembre 2017

"The winner's Curse-La maledizione" di Marie Rutkoski

Buon sabato e buon weekend, avevo detto che vi avrei bombardato di recensioni infatti il mio intento era di tediarvi o, se preferite, rallegrarvi ;D con una recensione al giorno. Purtroppo non ho matenuto la promessa ma mi sento un po’ giustificata perché negli ultimi giorni non sono stata molto bene e la voglia di scrivere si era ridotta ai minimi termini.
Non voglio annoiarvi oltre con i miei malanni quindi partiamo con questa recensione strepitosa, ovvero la mia opinione su The Winner's Curse di Marie Rutkoski, un romanzo edito da Leggereditore che ringrazio infinitamente della copia che mi hanno gentilmente mandato in omaggio.
Quando ho saputo che la Leggereditore aveva deciso di pubblicare questo libro sono andata in brodo di giuggiole, avevo avvistato la sua bellissima cover parecchio tempo fa e quindi la notizia di una traduzione italiana mi ha veramente esaltata.

Non fatevi ingannare dalla cover che, per quanto sia favolosa, è comunque fuorviante, The Winner’s Curse non è una storia sdolcinata e strappa lacrime ma un romanzo fantasy avventuroso, ricco di suspance e ben articolato. 

15 settembre 2017

Nel paese dei mostri selvaggi

Titolo

Autore
Maurice Bernard Sendak (New York, 10 giugno 1928 – Danbury, 8 maggio 2012) è stato uno scrittore e illustratore statunitense.
È conosciuto principalmente per il libro Nel paese dei mostri selvaggi, pubblicato nel 1963.

Età
Dai 3 anni.

Descrizione e Tema
Dopo essere stato definito dalla madre "Mostro selvaggio" e averle risposto che l'avrebbe mangiata, Max viene mandato senza cena nella propria camera. Tra le mura della stanza inizia a crescere una foresta. Max inizia ad esplorare il luogo e trova una barca, con la quale parte per un viaggio che sembra durare mesi, se non anni interi. Giunto nel Paese dei mostri selvaggi, incontra delle strane e minacciose creature. Proclamato il mostro più selvaggio di tutti, Max diventa il loro re.

Editore
Babalibri


Ho scoperto questo libro con una ricerca sul web, cercavo libri che trattassero l’argomento della rabbia nei bambini e Nel paese dei mostri selvaggi è sicuramente uno di questi. 

12 settembre 2017

"La casa tra i salici" di Katharina Hagena

In questi giorni verrete bombardati di Recensioni, il motivo è semplicissimo: ho letto troppo e ho recensito troppo poco.
Questa sera voglio parlarvi di un libro che aspettava sulla mia libreria da secoli: La casa tra i salici di Katharina Hagena.
Quando è uscito ero felicissima, dieci anni prima l’autrice aveva scritto uno dei romanzi più belli della mia breve vita di lettrice, ovvero Il sapore dei semi di mela (la mia recensione QUI), ho amato alla follia quel libro, le sue atmosfere magiche e rarefatte, la capacità evocativa della scrittrice, una grande casa, una famiglia avvolta di segreti e magia, insomma una lettura indimenticabile.
Presa dal desiderio di rivivere le emozioni che la Hagena mi aveva donato con il suo primo libro, sono corsa ad acquistare il secondo ma, cretina come sono, l’ho lasciato sullo scaffale per una marea di tempo!
Forse avevo il timore di rimanere delusa e, ahimè, così è stato.
Questo secondo romanzo non ha la forza e la bellezza del primo e non mi ha convinta molto.

“We are such as dreams are made on;
and our little life is rounded with a sleep.”

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni
e la nostra breve vita è racchiusa in un sonno.”
William Shakespeare, La tempesta

La storia che la Hagena ha deciso di raccontarci è davvero particolare e strana.
Ellen è un medico specializzato nelle malattie del sonno (fatalità lavoro in un reparto di Neurologia che ha un centro del sonno, quindi conosco abbastanza bene le patologie) che ovviamente soffre di insonnia e sarà proprio in una di queste notti senza riposo che il flusso dei suoi pensieri si dipanerà davanti a noi e ci porterà nel suo passato.
Un passato pieno di misteri, quesiti senza risposta ed episodi intricati e particolari.