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9 luglio 2017

"Paper Prince" di Erin Watt

Non so che dire! Non so da dove iniziare! Ho terminato Paper Prince una settimana fa e non ho avuto il coraggio di mettermi davanti al pc per fare questa recensione.
Vi starete chiedendo il perchè e la risposta è semplice e secca: perché non mi è piaciuto!
Come nella recensione del primo libro di questa acclamatissima serie voglio dirvi: parliamo chiaro, o meglio vi parlo chiaro!

Primo: questo non è un genere che leggo, anzi, di norma lo evito proprio!
Secondo: non so perché mi sono lasciata travolgere dalla Royals mania!

Paper Princess (recensione QUI) mi aveva intrigato e il mix di passione, mistero e verve mi aveva travolto facendomi leggere il libro tutto d’un fiato, quindi mi ero lasciata scappare un giudizio di tre stelline perché, nonostante molti elementi mi infastidissero, avevo deciso di guardare oltre e ignorarli per valutare solo la godibilità della storia ma, ora non posso! Non posso proprio!
Dopo questa premessa fiondiamoci nella Recensione di Paper Prince!
COME SEMPRE SCONSIGLIO DI LEGGERE QUESTA RECENSIONE SE NON AVETE LETTO IL PRIMO VOLUME COSÍ DA EVITARE DI INCAPPARE IN INEVITABILI SPOILER!


Ella è scappata, Reed l’ha tradita con Brooke l’odiosa fidanzata del padre, la scena è marchiata a fuoco nel suo cuore così in preda alla sofferenza la ragazza sale su un autobus e fugge da villa Royals. 
Reed è nello sconforto più totale: quella terribile sera non aveva tradito Ella, Brooke gli aveva teso una trappola e aveva lanciato una bomba devastante: è incinta e il padre potrebbe essere lui.
Le sue scappatelle con la fidanzata del padre gli sono costate questo enorme
problema, Reed voleva vendicarsi ma la cosa gli si è ritorta contro e ora ha perso tutto: Ella, l’affetto dei fratelli e la sua posizione al liceo.
Infatti dovrà vedersela con un Easteon furibondo per la perdita della preziosa amica, con i gemelli che lo biasimano e lo allontanano, con un padre furioso per il casino combinato e con enormi grattacapi da risolvere.
Ma, ovviamente, gli investigatori di Callum trovano Ella e la riportano a forza alla villa e alla vita che aveva tentato di abbandonare.
Reed farà di tutto per farsi perdonare, vuole riconquistarla e mettere ordine nel suo mondo tanto devastato.
Queste sono le premesse del secondo volume della serie che però, fin dalle prime pagine, mi ha delusa e infastidita.
Il romanzo è diviso tra il punto di vista di Reed e di Ella, questo ci permette di conoscere meglio il bell’imbusto e di scoprire che dietro la facciata da bullo c’è un ragazzo fragile e insicuro che prova disprezzo per se stesso e per la sua vita.
Purtroppo però, Reed non mi è piaciuto e man mano che leggevo il libro pensavo sempre di più di avere davanti uno scimmione al testosterone invece di un ragazzo del liceo!
Lo so, molte di voi mi odieranno ma questo personaggio l’ho trovato davvero ridicolo e prevedibile. La sua fragilità nascosta sotto montagne di muscoli fa a pugni con il suo atteggiamento nei confronti di Ella, lui non tenta di riconquistarla con dolcezza e con un corteggiamento ma lo fa picchiando tutti indistintamente e puntando unicamente sul desiderio sessuale che la poverina ha nei suoi confronti.
Le scuse ci sono ma sempre seguite da approcci di tipo sessuale, volutamente allusivi e mirati al solo scopo di far eccitare Ella e farla così capitolare.
Questo atteggiamento da scimmione alfa non mi è piaciuto e, nonostante Reed sia un personaggio maschile terribilmente sexy, l’ho trovato imbarazzante.
Per non parlare della sua incapacità di prendere decisioni e di dare una svolta alla propria vita! Finisce sempre con il fare la cosa più sbagliata o di non fare nulla tentennando come un bambino che sa di aver fatto una marachella.
Da un lato c’è il picchiatore e dall’altro il codardo, da una parte abbiamo l’ammaliatore di donne e dall’altro il poverino che si fa prendere per i fondelli.
Bocciato!
Ella mi è piaciuta nella prima parte perché rimane salda nei confronti di
Reed, lo evita e lo fa penare parecchio prima di concedergli il perdono ma nella seconda parte del libro anche lei perde spessore e viene contagiata dalla malattia dello scimmione alfa!
Ebbene sì! Anche Ella diventa una picchiatrice che si fa giustizia punendo come un giustiziere chi compie qualche malefatta!
L’intera truppa di fratelli Royals non è più capitanata da Reed ma da Ella che viene spalleggiata fuori e dentro il liceo dalle sue muscolose guardie del corpo!
Anche qui so che molte di voi mi odieranno ma non posso farci niente, ho trovato così deprimente questa trasformazione di un personaggio in principio interessante che mi sono parecchio infastidita.
Per non parlare poi di come Ella da odiata a morte sia diventata, in solo un mese, la beniamina di questi ragazzi che la vedono come sorella, mamma, amica e, nel caso di Reed, amante. Mah!
Callum è l’unico che esce leggermente migliorato, diventa un padre più presente e finalmente tira fuori le palle!
Anche in questo secondo volume mi ha irritato parecchio la gestione di argomenti come la violenza sessuale, il bullismo, la violenza in generale, la mancanza di una figura genitoriale e il rapporto tra adulti e ragazzi.
Tutto è superficiale e rasenta lo spessore di una telenovela mal riuscita!
Reed si fa Brooke per fare dispetto al padre, Gideon si fa … non ve lo posso dire ma vi assicuro che è davvero prevedibile, adolescenti che vengono ricattati da donne mature per avere prestazioni sessuali, ragazzi che drogano ragazze per andarci a letto, bulli che picchiano i più deboli in ogni angolo della scuola, i gemelli che si fanno la stessa tipa che è più che contenta di essere il loro giocattolo, ragazze che svendono il loro corpo per un po’ di affetto, adulti che non degnano di uno sguardo i figli lasciandoli nelle peste, i soldi che comprano ogni cosa ma non la felicità!
Tutto è trash! Ma non trash nel senso figo del termine attualmente usato per designare quei libri di basso spessore che fanno sognare noi fanciulle, qui si tratta di vero e proprio trash! Vera e propria spazzatura!
Valuterò bene se leggere il terzo volume ma alla fine credo lo farò, Paper Prince finisce in modo eclatante e sconcertante con due colpi di scena da manuale e ovviamente anche la mia curiosità capitolerà ma questo secondo capitolo è veramente una delusione totale!

Valutazione 


AUTRICI: ERIN WATT è lo pseudonimo di due autrici bestseller americane, unite dalla grande passione per i libri e per la scrittura. Entrambe sono scrittrici di grande successo nel settore YA e New Adult. La trilogia The Royals è il loro primo progetto insieme. www.authorerinwatt.com


Qui sotto trovate la Recensione di Paper Princess

2 commenti:

  1. Ok, ho decisamente preso la decisione di non leggere il secondo volume! Già la fine di Paper Princess era terribile e in tutta sincerità, non mi è neppure venuta voglia di scoprire come sarebbe andato avanti. Bocciato!

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    1. Eh già! Il primo era tollerabile ma il secondo proprio no!

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